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Rinforzo: sì o no?

Aggiornamento: 7 giu

Molto spesso i proprietari di cani hanno l'errata convinzione che utilizzare il premio, che chiameremo "Rinforzo", negli interventi educativi sia una cosa sbagliata e che il proprio cane non ascolti senza l'utilizzo del Rinforzo. Vediamo nel dettaglio cos'è un Rinforzo e la sua importanza.




rinforzo positivo
Il rinforzo nel cane

Cosa fare e come fare per garantire che il nostro cane si comporti in modo adeguato alla situazione o acquisisca un comportamento? Bisogna precisare che le punizioni da sole sono poco efficaci; è meglio scegliere di attuare un piano di rinforzo specifico e coerente. L'approccio cognitivo-comportamentale risulta sicuramente uno dei metodi vincenti per tale scopo.


Un rinforzo è un sinonimo di "ricompensa" e consiste in un evento che compare immediatamente dopo un comportamento e ne provoca l'aumento della frequenza in futuro. Per i proprietari, viene erroneamente confuso con una forma di ricatto. Il rinforzo non è che un mezzo per procurare vantaggi ad entrambe le parti (per esempio, cane e proprietari) e mira a migliorare il tipo di relazione (contrariamente alla punizione, che spesso provoca conflitti relazionali) e ad aumentare comportamenti adeguati.


Esistono due tipi di rinforzo: positivo (comparsa di qualcosa di piacevole) e negativo (eliminazione di qualcosa di spiacevole, molto diverso dalla punizione, con la quale viene a volte confuso).


Il rinforzo non consiste necessariamente in cibo; deve essere scelto basandosi sulle preferenze del cane, perché per essere efficiente deve risultare desiderato dal cane.

Tra i più comuni troviamo:

  • Gioco e carezze: anche il gioco può essere usato come premio. Le carezze e le lodi vocali si usano come rinforzo. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che le carezze possono distrarre dal processo di apprendimento ed a non tutti i cani piacciono.

  • Cibo: in commercio esistono diversi premi più o meno di qualità; la cosa importante è che abbia un alto valore per il nostro cane. Ricordiamo sempre che i rinforzi sono relativi e non assoluti, ed ogni cane è diverso, alcuni più famelici e altri meno. Il premio deve essere particolarmente gustoso, piccolo e facilmente masticabile per essere efficace.


Stabilire un piano di rinforzamento adeguato, da condividere in tutti gli ambienti di vita del cane, può essere una strategia vincente per cani di ogni età: il programma va infatti modificato tarandolo sulle preferenze del cane e sul tipo di rinforzo più consono all'età e ai comportamenti che si vogliono modificare e incrementare.


RIASSUMENDO:

  • Rinforzare piccoli comportamenti con piccoli rinforzi è meglio per il processo d'apprendimento.

  • Rinforzare solo dopo che il comportamento è stato messo in atto.

  • Il rinforzo scelto non deve essere qualcosa di disponibile sempre, altrimenti perde di efficacia.

  • Fare maggior ricorso all'incoraggiamento e meno al rimprovero.

  • Anche l'attenzione può essere un rinforzo! Evitiamo di dare attenzione (se possibile) quando il cane mette in atto comportamenti inadeguati.

  • Le punizioni: quando possibile è meglio utilizzare come punizione conseguenze naturali (togliere qualcosa di piacevole) e non infliggere appositamente qualcosa di sgradevole.

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